Servizi
Cerca
La FORZA DEI CONSUMATORI ASSOCIATI
Il mondo "consumeristico", quello cioè delle Associazioni nate in difesa dei Consumatori, sta assumendo un ruolo sempre più evidente ed incisivo nell'economia in generale ed in quella aziendale in particolare.
I motivi sono diversi; ne accenniamo alcuni:
- il mondo politico, come quello sindacale, ha preferito occuparsi e difendere le "entrate dei cittadini", cioè i redditi; hanno invece trascurato le "uscite" cioè la tutela dei consumi, anche attraverso mancate o deboli liberalizzazioni;
- la questione sociale non è più solo tra ricco e povero ma anche tra grande e piccolo; la globalizzazione sta rendendo molto ricchi un numero minore di cittadini, mentre sta schiacciando verso il basso la posizione economica delle famiglie del ceto medio; i consumi diminuiscono in qualità per mantenere la quantità illudendosi nel "low cost";
- il mercato della produzione vede Aziende sempre più concentrate, forti e grandi, tendendo effettivamente a ignorare le esigenze dei singoli Consumatori;
- la grandi Aziende hanno profitti sempre più alti, succhiano liquidità al sistema per investirlo in operazioni finanziarie rese ancor più vantaggiose dalla globalizzazione;
- la liquidità a disposizione dei Consumatori si contrae, inducendoli all'indebitamento, che peggiora ulteriormente la contabilità familiare;
- la tendenza politica è quella di abbandonare la concezione di Stato "padre e madre che pensa a tutto, dal primo all'ultimo giorno, onnipresente", per assumere un ruolo di sostegno e sussidiarietà;
- l'imminente introduzione in Italia della "class action" (le cause collettive che uniscono più danneggiati per lo stesso motivo), che segue la recente approvazione del codice specifico, darà all'azione di tutela una forza molto più efficace.
- la globalizzazione e la concentrazione delle Aziende rende sempre più debole il singolo Consumatore offeso (o solo insoddisfatto) per la tutela dei suoi diritti e il riconoscimento delle sue ragioni;
- diverse vittorie legali hanno messo in evidenza la necessità di valorizzare la tutela, oltre la politica, con l'azione giudiziaria.
Concludiamo con alcune osservazioni.
La Costituzione della Repubblica Italiana neanche cita il cittadino come Consumatore, ma solo come lavoratore, elettore, genitore ed altro.
Il mondo è cambiato eppure sembra che sia cambiato in peggio, almeno sotto il profilo delle frodi e delle sofisticazioni, delle truffe e dell'inquinamento; non è del tutto così e il merito spetta anche all'azione delle Associazioni consumeristiche che hanno di volta in volta reagito alle aberrazioni del mercato, alle prepotenze, alle sopraffazioni.
Oggi il ritmo e il livello dei consumi è aumentato a dismisura e con esso le relazioni azienda/consumatore; molte lacune normative sono state colmate, la sensibilità sociale per l'ambiente e la pari dignità tra produzione e consumo è cresciuta, l'attenzione per la salute e per la libertà è prevalente.
I diritti dei Consumatori ora sono ben riconosciuti; ma non ancora sono abbastanza garantiti e soddisfatti; sono proprio questi diritti che dovranno assumere un ruolo determinante sulle scelte di politica economica del nostro Paese, e non solo.
Il compito primario spetta al cittadino che, nel ruolo di Consumatore, deve assumere una parte attiva e determinata per organizzarsi e strutturarsi nell'intento di contrastare il mercato che, a sua volta, è ben organizzato e strutturato.
Il ruolo delle Associazioni dei Consumatori ha già un peso determinante come quello dei Sindacati; quando questo peso verrà adeguatamente strutturato ed organizzato, lo supererà; pochi hanno presente che tanto le Associazioni imprenditoriali quanto i Sindacati rappresentano la minoranza delle imprese e dei lavoratori che pretendono, invece, di rappresentare nel loro complesso. Oltretutto le esigenze delle imprese e dei lavoratori sono diverse e talvolta contrapposte; mentre quelle di Consumatori sono omogenei tra loro (a differenza delle diverse categorie del lavoro) ma SEMPRE contrapposte a quelle delle Aziende che puntano al profitto a breve o che occupano una posizione nel mercato in cui la cura del cliente è ininfluente ai fini del successo.